Leggimi tra 20 anni

E’ una storia vecchia 100 anni. Esci con quella coppia di amici senza figli e ti senti così lontana da loro, senti che certe dinamiche non ti appartengono più.
E ti diranno che “al mattino non fanno assolutamente niente prima del caffè e della colazione”, e tu penserai che al mattino prima cambi i pannolini, poi lavi il bagno, sistemi i letti, stendi i panni di nascosto, prepari il pranzo, fate una passeggiata che “c’è il sole ed è un peccato stare a casa”, poi ti ricordi di dover fare colazione, che è già ora di pranzo. Ma sei felice così.
Ti diranno che “il lavoro è stressante, sfinisce, si arriva a sera distrutti” e tu penserai che a lavoro devi rimanere concentrata, perché sei una mamma, e devi dimostrare di essere sempre la stessa persona di prima, efficiente ed energica allo stesso modo, e che non hai tempo di sfinirti perché a casa c’è la parte divertente che ti aspetta. Ed è quando torni a casa a cucinare di corsa, sistemare, giocare, parlare con loro che cominci a sentire la stanchezza. Ma sei felice così.
Ti diranno che devi ritagliarti del tempo per te, per il tuo corpo, “anche solo 10 minuti al giorno” per fare un po’ di movimento. E tu penserai che semmai riuscissi ad avere dieci minuti liberi di certo non ti metteresti a fare ginnastica (semmai ti butteresti sul divano!) e che, comunque, tra prese in braccio, corse a gattoni, sali-scendi di passeggini dalla macchina, salite a casa con le buste della spesa, non credi che un po’ di ginnastica potrebbe dare benefici. E sei felice così.
Ti diranno che “il sabato sera si va al ristorante, perché dopo una settimana di lavoro non si ha proprio voglia di stare in cucina e si ha bisogno di rilassarsi”, e tu penserai che il sabato sera, a volte, è bello andare in pizzeria tutti insieme, e vi ritroverete a mangiare su un tavolo pieno di fazzoletti usati, posate cadute per terra e giochini, e non ci sarà nulla di davvero rilassante. Ma sei felice così.
Ti diranno che la domenica “bisogna riposarsi perché lunedì si ricomincia”, e tu sorriderai perché penserai che per te la domenica è come il martedì, e non esiste il “ricominciare” perché in verità non ti sei mai fermata. Ma sei felice così.
Ti diranno che, talvolta, si sentono apatici, privi di stimoli, senza forze e con la voglia di mollare tutto e partire. E tu penserai ai tuoi bambini, alla tua famiglia, e ti scoppierà il cuore, perché tutta quella felicità non si può contenere, e risponderai che anche tu a

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volte sei stanca, ma senti di avere un’energia che non pensavi ti appartenesse, e una serenità così appagante che pensi finalmente di aver trovato la pace, perché loro sono il tuo posto nel mondo.

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